Il nostro programma

Università gratuita per tutti

Le tasse universitarie negli ultimi 15 anni sono state in continuo aumento, e quella che dovrebbe essere una semplice contribuzione studentesca sta diventando una vera e propria tassa di sostentamento per le università. Allo stesso tempo il fondo di finanziamento delle università da parte dello Stato ha visto un forte calo. La NoTax Area è stato un primo passo, ma ancora non sufficiente verso il nostro obiettivo di università gratuita per tutti. Chiediamo dunque l’innalzamento della NoTax Area a 28.000 punti ISEE, un aumento reale del fondo di finanziamento ordinario per le università e l’eliminazione delle maggiorazioni di contribuzione per gli studenti fuori corso, perché nessuno studente deve essere discriminato.

Diritto allo studio per tutti

Il numero di studenti che hanno diritto ad una borsa di studio nel corso degli anni è diminuito a causa della forte contrazione del fondo integrativo statale, il fondo che finanzia le borse di studio. Non solo, ma sono ancora oggi migliaia gli studenti idonei non beneficiari, coloro che nonostante rispettano tutti gli standard per accedere ad una borsa di studio, non ne hanno diritto a causa della mancanza di fondi. Per risolvere questo problema, tramite il CNSU chiederemo innanzitutto uno stanziamento di 150 milioni di euro che permetteranno di eliminare la figura dell’idoneo non beneficiario, inoltre vogliamo l’aumento delle soglie ISEE e ISPE per accedere alla borsa di studio, in modo da ampliare la platea di studenti beneficiari di borsa. Vogliamo anche che venga potenziato il sistema alloggi aumentando i posti letto disponibili e l’istituzione delle borse servizi per dare a tutti la possibilità di studiare al meglio indipendentemente dalla propria condizione economica.

Didattica di qualità per tutti

Un’istruzione universitaria di qualità parte da una revisione organica della didattica, che sia capace di superare i vecchi metodi di insegnamento e di apprendimento, adeguandosi alle esigenze ed alle peculiarità delle giovani generazioni. Serve garantire un numero congruo di docenti: servono più ricercatori e professori e serve più stabilità. Una didattica universitaria di qualità è possibile soltanto con la garanzia di diritti uniformi: vogliamo che il Ministero recepisca la Carta dei diritti degli studenti universitari, prodotta nel 2011 dal CNSU ma ancora inattuata in moltissimi atenei. È poi necessario potenziare il sistema dell’e-learning, indispensabile supporto allo studio poiché di più facile accessibilità.

Università internazionale per tutti

La dimensione internazionale all’interno del nostro percorso di studio e di lavoro sta assumendo sempre maggiore importanza nelle nostre università. Per questo, vogliamo chiedere anche in ambito nazionale attraverso il CNSU una sempre maggiore internazionalizzazione, tramite potenziamenti di percorsi di mobilità internazionale in entrata e in uscita come l’Erasmus+ e implementando la dimensione internazionale nei corsi di studio assieme a un maggior numero e qualità dei corsi di lingua. Non ci devono essere atenei di serie A e di serie B, nè a livello nazionale nè tantomeno a livello europeo e internazionale.

Formazione medica per tutti

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale è ancora in forte carenza di medici. Per assicurare il diritto alla salute a tutti, è necessario migliorare e tutelare il sistema di formazione medica italiana. Per questo è fondamentale una riforma del corso di studi in Medicina e Chirurgia, a partire dalla riforma dell’abilitazione medica in ottica di snellire la durata del percorso, prevedendo adeguate attività di tirocinio di carattere professionalizzante, investendo per l’adeguamento delle strutture e per il reclutamento dei docenti. Infine va assolutamente superato il problema dell’accesso alle specializzazioni, in CNSU chiederemo a gran voce una programmazione minima pari al numero di laureati nell’area medica dell’anno precedente così che tutti i laureati possano accedervi.

Università libera per tutti

Le nostre università devono essere inclusive e libere da ogni discriminazione, non possiamo più accettare episodi di sessismo e razzismo o di disparità di trattamento sulle nostre carriere per questioni di genere, orientamento sessuale, etniche e culturali. È necessario quindi anche tramite la rappresentanza in CNSU implementare su base nazionale una serie di misure già esistenti in alcuni atenei come le carriere alias o il doppio libretto per gli studenti transgender e affiancare ulteriori provvedimenti per un’università più libera e aperta alle differenze di tutti.

Università sostenibile per tutti

La tutela dell’ambiente è ormai un tema fondamentale per la nostra società, nonchè una delle più grandi sfide della nostra generazione. Tramite la nostra azione in CNSU spingeremo le nostre università a essere le prime a promuovere misure di sostenibilità e giustizia ambientale, a partire dalla riduzione dell’utilizzo della plastica e degli sprechi implementando una più efficiente raccolta differenziata, fino a un’ottimizzazione energetica e promozione di mobilità urbana sostenibile.

Università aperta per tutti

L’istruzione sta diventando sempre più élitaria e sempre meno pubblica. Crediamo che il sistema universitario debba essere accessibile a tutte e a tutti, superando il problema dei sempre più presenti numeri chiusi e programmati. Per questo il primo passo è smontare la logica per cui il sistema deve adeguarsi alle risorse economiche disponibili, investendo realmente nel sistema universitario, proponendo anche meccanismi diversi di finanziamento. Tramite il CNSU chiederemo di implementare inoltre i fondi destinati all’edilizia universitaria, permettendo agli atenei di riqualificare le attuali strutture e crearne di nuove, più grandi, più moderne e dotate di strumentazioni adeguate, per accogliere i nuovi immatricolati. Vogliamo la convocazione di un tavolo congiunto tra i ministeri per destinare al mondo dell’istruzione una parte dei beni confiscati alla mafia.

Cittadinanza studentesca per tutti

Le università vivono e crescono assieme alla città e al territorio che le ospita. Gli studenti universitari spesso non vengono ancora riconosciuti come effettivi cittadini in tutto e per tutto, ma vengono solamente trattati come entroiti di denaro per i servizi commerciali e considerati come irrispettosa movida notturna. Vogliamo realizzare un manifesto che contenga una serie di linee guida per rendere le città veramente a misura di studenti, da una mobilità cittadina gratuita e diffusa alla gestione di spazi per gli studenti, da un potenziamento dell’accesso alla cultura a maggiori agevolazioni e utilizzo del contratto di affitto per studenti universitari.

Assistenza sanitaria per tutti

Gli studenti fuorisede devono avere diritto all’assistenza sanitaria gratuita, specialmente quella di base, nella città in cui studiano. In moltissimi casi, invece, si ritrovano a dover pagare le visite e ad affollare pronti soccorso e guardie mediche. È necessario che finalmente sia attuato un sistema che garantisca a tutti gli studenti di accedere in forma gratuita e agevolmente all’assistenza sanitaria e al sostegno psicologico. Inoltre chiederemo di implementare a livello nazionale misure specifiche per assicurare l’accesso gratuito a contraccettivi, assorbenti e anticoncenzionali.

Voto fuorisede per tutti

Nel nostro paese sono centinaia di migliaia gli studenti che vivono e studiano in una città diversa dalla propria residenza. Purtroppo, spesso gli universitari fuorisede rinunciano a esercitare il proprio diritto di voto alle diverse tornate elettorali, perché i tempi di vita o i costi dei trasporti non lo consentono. È fondamentale garantire il voto per corrispondenza a tutti i fuorisede, come già succede in molti paesi europei. Attraverso la nostra azione in CNSU proporremo quindi una soluzione organizzativa concreta per permettere a tutti di esercitare un importante diritto come il voto anche vivendo in una città diversa dalla propria residenza.

Diritti e tutele per tutti gli studenti lavoratori

Vogliamo il riconoscimento dello status di studente lavoratore, non ancora normato a livello universitario. Chi lavora per poter studiare deve essere tutelato, durante tutto il suo percorso di studio. Agevolazioni economiche, lezioni serali, materiale didattico online, appelli d’esame straordinari: in CNSU porteremo la richiesta dell’introduzione di una normativa nazionale che impegni tutti gli atenei nel riconoscimento e nella tutela degli studenti lavoratori.

Tirocini formativi per tutti

I tirocini curriculari sono una parte fondamentale del percorso di studi di ogni studente, anche e soprattutto nell’approccio al mondo del lavoro. Purtroppo gli studenti vengono sempre più spesso semplicemente sfruttati per sopperire all’assenza di manodopera nelle aziende e nelle strutture pubbliche. In CNSU ci impegneremo affinché il tirocinio curriculare sia veramente un percorso formativo per lo studente, attraverso la definizione di una normativa nazionale che disciplini garanzie e diritti minimi, come orari definiti, una retribuzione minima, tutele per malattie ed assenze, sistemi di controllo dell’attività svolta durante il tirocinio.

Futuro post laurea sicuro per tutti

Negli ultimi anni la situazione dei giovani laureati italiani è a dir poco preoccupante. Abbiamo una disoccupazione giovanile che tocca il 31%, tantissimi neolaureati emigrano dall’italia poiché il nostro paese non offre adeguate opportunità e non riesce a mettere a sistema le competenze acquisite in anni di studio. Vogliamo che venga studiato un sistema di orientamento in uscita realmente efficiente, che le esperienze formative acquisite in anni di studio, nei vari stage e tirocini vengano valorizzate al meglio e possano creare valore aggiunto per il nostro paese. Ci impegneremo in CNSU affinché i percorsi di studio diventino realmente abilitanti e veramente formativi, evitando così inutili blocchi quali i vari test e concorsi per abilitarsi alle varie professioni una volta laureati.

Rappresentanza efficace per tutti

Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è purtroppo ancora poco incisivo a livello nazionale data la sua struttura ristretta e l’impossibilità di dare dei pareri vincolanti alle azioni di governo in materia di università, essendo per natura solo consultivo. Per questo è necessario dare al CNSU una maggiore forza istituzionale tramite una riforma dell’organo, per renderlo uno strumento di rappresentanza più utile a tutti gli studenti e ai rappresentanti degli atenei. Inoltre, è necessaria una riforma della governance delle università per permettere a tutte le componenti accademiche di concorrere in modo paritario alle scelte di indirizzo e gestione dell’ateneo.