Diritto allo studio

L’Università deve essere accessibile a tutti: a prescindere dalle condizioni economiche di partenza tutti devono avere la possibilità di studiare. Ecco cosa abbiamo fatto all’interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari per garantire un più ampio diritto allo studio per tutte e tutti. Il 14 e 15 maggio, alle elezioni del CNSU, scegli il sole, vota UDU!

☀️ No tax area

Ci siamo sempre battuti per un sistema universitario capace di garantire una formazione di qualità senza gravare sulle tasche degli studenti. Abbiamo lottato contro il peso della tassazione universitaria a favore di un sistema che tenda alla gratuità, come avviene in molti altri Paesi europei. Abbiamo ottenuto l’istituzione di una no tax area che favorisce le fasce di studenti meno abbienti, ma va ora ampliata per un’Università davvero pubblica e per tutti!

☀️ Più borse di studio

Siamo riusciti ad abolire le 500 “superborse” di studio istituite per premiare una platea ristrettissima di studenti in possesso di altissimi requisiti di merito, facendo confluire quei finanziamenti nel fondo statale destinato al diritto allo studio (FIS), con l’obiettivo di ridurre la platea degli idonei non beneficiari. Così, per l’anno 2017, abbiamo ottenuto che quelle risorse fossero destinate a coprire nuove 1700 borse di studio ordinarie!

☀️ Detrazione affitti fuori sede

Siamo riusciti ad eliminare il requisito della residenza in una provincia diversa rispetto a quella dell’Università cui si è iscritti, per poter godere della detrazione fiscale riservata a coloro che pagano un canone di affitto in quanto studenti fuori sede. Rimangono i 100 km e viene introdotto il requisito alternativo dei 50 km nel caso in cui si tratti di studenti residenti in aree montane e disagiate. Serve ora ridurre ulteriormente il chilometraggio per tutti e individuare con precisione le aree montane e disagiate.

☀️ Autonomia differenziata delle regioni

Abbiamo approvato un parere all’unanimità molto critico, alla luce dell’iter in corso tra le regioni Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna ed il Governo: si deve prestare attenzione alle diversità territoriali che si riflettono inevitabilmente sugli studenti e sul loro diritto allo studio. Serve, infatti, individuare i livelli essenziali garantiti delle prestazioni (LEP), altrimenti si rischia di acuire ancora di più il divario tra Nord e Sud, differenziando ulteriormente la condizione degli studenti in tutta Italia.

☀️ Per l’università di tutte e tutti. Il 14 e 15 maggio, alle elezioni del CNSU, scegli il sole, vota UDU e scrivi Riccardo Bruno!

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Riccardo Bruno per il CNSU ☀️