COMUNICATO STAMPA UDU TORINO: DIRITTO ALLO STUDIO NEGATO

Nella seduta del 29 ottobre 2019 del Consiglio Regionale si è discusso della delibera approvata nell’ultima giunta dello scorso 11 ottobre, in cui vengono dimezzati i fondi all’ente regionale per il diritto allo studio universitario (EDISU Piemonte), passando da 26,4 a 13,2 milioni di euro. Se con l’Amministrazione precedente si era riusciti a eliminare totalmente la figura dell’idoneo non beneficiario e quindi a garantire la borsa di studio a tutti gli studenti e le studentesse, ora da parte dell’assessore al bilancio Tronzano arriva la proposta di un’altra delibera di natura tecnica. Con l’approvazione del suddetto taglio, infatti, si approderebbe alla grave condizione per cui più di un terzo di idonee e degli idonei (circa 4000 su 14000) vedrebbero un loro diritto negato solo per una diversa scelta politica di destinazione dei fondi, nonostante all’inizio della legislatura Cirio avesse dichiarato che il <<delitto allo studio>> di Cota non sarebbe stato riproposto. Dopo qualche ora dall’inizio della seduta torna a sottolinearlo, dopo un’accesa protesta sollevata dall’opposizione in Consiglio Regionale in mattinata. Ciò però si discosta dalla scellerata proposta politica, simile a quella che il Piemonte aveva già conosciuto nel “biennio nero” 2012/2013, quando con la carenza di borse di studio del tempo solo un terzo degli aventi diritto risultava beneficiario/a (circa 3600).

Dichiara Lorenza Milardi, coordinatrice di UDU Torino: “Una conferma della delibera porterebbe il Piemonte a inserirsi nuovamente nell’inaccettabile elenco di regioni italiane che ancora oggi non garantiscono la copertura totale delle borse di studio per studenti e studentesse idonei/e. L’assessora all’istruzione Chiorino e il Presidente Cirio avevano assicurato in Consiglio e alla stampa che l’EDISU avrebbe beneficiato dei fondi necessari e che addirittura quest’anno avrebbe potuto riceverne di più, una volta ottenuti i dati definitivi degli idonei a ottobre 2019. Risulta quindi evidente che le intenzioni erano ben altre e che è stato detto il falso nel momento in cui si è proposto di cancellare la delibera autorizzatoria della precedente giunta Chiamparino.”

Continua Francesco Laugero, Responsabile Diritto allo Studio UDU Torino: “Un gesto di questo tipo è la rappresentazione di una parte politica che sceglie di non portare avanti ciò che di buono è stato proposto e conquistato dall’amministrazione precedente, anche in seguito al forte disappunto mostrato pubblicamente negli anni da parte degli studenti universitari in Piemonte. La giunta precedente aveva posto un punto di partenza importante, ma allo stato attuale non possiamo che lottare per garantire giustizia all’intera comunità studentesca, tornando a far rispettare il diritto allo studio universitario in tutta la Regione”.

Conclude Lorenza Milardi: “Si sta di fatto giocando di nuovo sulla pelle di migliaia di studenti e studentesse, che riscontrerebbero sempre più difficoltà e ostacoli a studiare a Torino e nell’intera Regione. Come Unione degli Universitari, riteniamo il diritto allo studio universitario un’assoluta priorità per il Piemonte e per l’intero Paese: di fronte a scelte politiche intollerabili di questo calibro, chiediamo chiarezza rispetto alla proposta di delibera dell’assessore Tronzano e alle ultime dichiarazioni di ieri del Presidente Cirio, che farebbero invece pensare a un passo indietro rispetto alla decisione politica di cui si era discusso in mattinata. Infine, in seguito alle parole di Marrone (FDI), ribadiamo fermamente che non si possa e non si debba parlare di meritocrazia in materia di fondi destinati al diritto allo studio universitario. In assenza di effettivi passi indietro da parte della giunta, saremo pronti a mobilitarci e a pretendere risposte concrete per tutti gli idonei in Piemonte”.